Thursday, October 9, 2008
Bail-Out or Pump-Out?
What do You think about the bail-out plan to give relief to Wall Street. Do You think this is an bail-out acceptable to give a hand or this bail-out is just a pump out to put us deeper into "financial slavery" as we now need to respond to their big damages they provoked.
Andy
Friday, May 30, 2008
Vi ricordate del Myanmar?
http://blog.unwatch.org/?p=164
La traduzione in italiano:
Per iniziativa del Cuba il Consiglio dell'ONU per i diritti umani convocherà per il 23 maggio 2008 una “riunione speciale” sul tema dell'aumento dei prezzi dei viveri. Alcuni stati membri dell'Unione Europea (UE) si sono uniti alla richiesta del Cuba.
La crisi mondiale dei viveri di prima necessità e sì un problema urgente, però pochi si aspettano che da questa riunione escono soluzioni concreti. Per di più sarebbe una piattaforma d'attacco per scagliarsi contro le nazioni ricche ed il mercato libero. Tutto questo piuttosto per distrarre il Consiglio dai problemi più acuti, iniziando dai problemi che presentano chiaramente le violazioni, le vittime evidenti, i responsabili e la soluzione. Invece, gli stati che rinchiudono in galera delle persone senza un processo vero preferiscono di cambiare argomento.
E se il “diritto per i viveri” gli sta così tanto al cuore, perché i membri del Consiglio falliscono nel convocare una seduta d'emergenza sul tema della catastrofe umanitaria che si verifica in Myanmar calpestando in questo modo il diritto di millioni di persone lasciandoli nella loro agonia post-cyclonistica?
Chieste spiegazioni all'ufficio del Commissario Superiore per i Diritti Umani all'ONU la risposta era: “Il Consiglio ha davvero una agenda fitta di impegni... sarebbe difficile inserire una tale seduta nell'agenda.”
Foto: AP Photo
A lingered thought on GWB and Iraq
Times ago many Americans did regret from the decision when they decided to support the "War On Terror". Americans got hurt in their heart, NYC and they were right as they decided to to something against. But the Bush administrations did not take care about details. It's the same show as ever: quick moves to achieve quick results. But they got trapped.... and from there began the "War On Terror" agony that reflected also to the US itself. Tell me, who is nowdays more controlled, we or our "enemies"? However, the most fatal mistake of GBW Company & Co. was not to understand the signs in time to look for a "different solution"; instead of seeking out a more diplomatic ongoing with the Arab world they rattled their sabers and intensified the "clash". Western countries contributed to this "mistake" of the US by dividing themselves whether to support the USA or not.Thursday, May 29, 2008
Il Nucleare, ma non l'abbiamo da sempre nella lampadina?

Il riacceso dibattito sull'utilizzo del nucleare ha qualcosa di non poco “imbarazzante”. Quanti Italiani sanno che il 15% del fabbisogno energetico del nostro paese deve essere importato dai paesi confinanti come la Francia, la Svizzera e la Slovenia? E chi non sa che intorno allo stivale ci sono decine di reattori nucleari in azione? Perché tanta confusione ed imbarazzo. Una parte dell'energia che utilizziamo è comunque di origine nucleare. Poi siamo diventati sempre più “prosperi” e “generosi” con l'energia. Ci lamentiamo del costo alto, dei Black Out ed altro. Quant'è grande la percentuale degli Italiani che si dedicano davvero al risparmio energetico “cittadino” seguendo i consigli semplici? Vedete che questa situazione non è semplice. Abbiamo denuclearizzato i nostro territori, ma la corrente che arriva in casa nostra è costituita indelebilmente di una quota nucleare. Allora ragazzi, cosa facciamo?
Esistono diverse soluzioni: dal solare al geotermico, dall'eolico al nucleare. La vita è un compromesso continuo, la soluzione ideale non esiste. Suppongo piuttosto un bel mix di tutte le tecnologie per la produzione di energia elettrica con un focus maggiore sulle fonti rinnovabili ma con una “quota di integrazione” del nucleare e fossile. La base delle scelte deve essere però la riduzione del gas serra.
Andy
mysay@inbox.com
http://mysay.newsvine.com
Wednesday, May 28, 2008
US Presidentials 2008:Should We Race Due To The Race?
Newsweek has spotted out an interesting argument. The race of the Presidential
Candidates. Would America be ready to accept a dark President? A question nearly never
mentioned by US media. I say may the best win the price. Reducing this campaign into a
"Black or White" issue might be the same as returing to the Apartheid in South Africa. It
would be a strong signal to the world if the US would accept a dark President. Many
changes started in US and spreaded into other Western countries. So may America once again
be the "Leader" in exploring new areas...
Thursday, February 7, 2008
La governabilità dell'Italia
Come mai che non vi è stata intesa tra i poli? I politici vivono ancora nel paese delle meravigilie dove i foletti passano ogni talvolta a porrli delle soluzioni nelle mani... Unità nazionale? Responsabilità oltre i confini partitici per il bene del paese? Niente del genere!
Comincia a muoversi nuovamente la macchina aguerrita delle campagne elettorali dove si cercano di ingannare gli elettori con delle promesse vaghe. (Però, tant'è vero che se i cittadini ci cascano di nuovo saranno proprio stupidi, oh no?)
La campagna deve basarsi soprattutto sull'offrire delle soluzioni ad un paese in crescente "disordine". Dai rifiuti, attraverso i conflitti istituzionali fino all'educazione, scuola, ricerca, un elenco infinito di "disordini". (Approposito di educazione non parlerò degli episodi verificatisi ultimamente al Senato. Dico solo: peggio dei bambini all'asilo.) I politici devono smettere di formare teorie meravigliose per la ristrutturazione del paese negando il proprio peso che questa porta con sé. Dobbiamo migliorare la spesa pubblica, soprattutto lo spreco sul versante sanitario (ma non solo). E' essenziale cambiare il sistema di carriera; dal nepotismo alla meritocrazia. La gente deve sapere che la soluzione per riportare lo stivale nei giusti binari della crescita e della competizione globale sono necessari degli sacrifici. Basta con le illiusioni di diminuzione di imposte e taste visto che il margine per farlò non esiste. Dall'altra parte vi è la importante questione di applicare le riforme in un quadro equo-sociale sostenibile senza ridurre la forza lavoro in una merce di scambio. Servono più flessibilità da parte dei lavoratori ma anche più sicurezze da parte delle aziende. Non vuol dire che dobbiamo ricadere nello stallo sindacalista, significa che aziende e lavoratori devono trovare una via di mezzo senza cadere in estremismi di nicchia che bloccherebbero l'avvicinamento.
Comunque sia, un nuovo governo di mentalità opposta di quella attuale farebbe per primo un quasi azzeramento delle riforme lanciate. Questo fatto e assai deludente visto che un azzeramen to ci porterebbe indietro nel tempo come successe nel passato ogni talvolta il colore al vertice cambiò.
Per concludere: la politica italiana è ormai distante anni luce dalla realtà del microcosmo quotidiano. Ci vorrebbe una classe politica più ragionevole e piuttosto più giovane. Gente che deve ancora portare in porto i sui progetti. Non gente ormai stra-pensionata che vanta da decenni tutto al sicuro (pensioni, accontanamenti per i parenti, ecc.). Serve una corrente nuova come lo dimostra il "giovane" Obama negli USA.
Allora giovani d'Italia, alzate il sedere e fate pressione sugli organi rappresentatrici del popolo affinché ci sia un modo per farvi coinvolgere di più nei processi politici.
Siamo noi i giovani che, infine, devono corregere l'inerzia riformatrice dei nostri padri.
Super-Voters
I wish the the super-voters will keep in mind that they decide for about 300 million US-citizens.